Micosi delle unghie cosa fare

La micosi delle unghie o onicomicosi, è un’infezione fungina che solitamente comincia colpendo una piccola parte dell’unghia e poi, se non adeguatamente curata, si estende in profondità. Micosi delle unghie cosa fare per curarla?

Se non trattata bene e presto la micosi delle unghie finisce con l’interessare porzioni sempre più ampie dell’unghia, porzioni che assumeranno una colorazione generalmente gialla, ma non è insolito notare una colorazione marrone-verde o nera.

Trattare l’onicomicosi non è un problema semplicemente estetico, ma si tratta di curare una vera e propria infezione. Prima di parlare del trattamento micosi delle unghie, che deve essere necessariamente prescritto da un medico o da uno specialista, è opportuno accennare alla prevenzione.

La micosi delle unghie, specialmente del piede, è spesso contratta in ambienti molto frequentati, come le piscine. Pertanto è consigliabile, quando si frequentano tali posti, camminare indossando sempre le ciabatte.

Inoltre è sempre consigliabile tenere i piedi asciutti, scegliendo scarpe che favoriscano la traspirazione. Le calze, che tendono ad assorbire il sudore, dovrebbero essere cambiate spesso, in particolar modo durante le stagioni calde.

Trattamento micosi delle unghie

Innanzitutto è bene dire che la cura delle micosi delle unghie è abbastanza lunga, pertanto ci vuole costanza ed attenzione per evitare di contagiare le altre unghie.

Per evitare ciò bisogna lavare sempre le mani dopo aver toccata un’unghia malata, è importante sterilizzare gli strumenti usati e non fare uso di smalti o di unghie finte, le quali possono favorire annidamento e proliferazione del fungo.
 
Se l’infezione è lieve possono bastare prodotti applicati direttamente sull’unghia, con la funzione di creare un ambiente non favorevole allo sviluppo della micosi.

Se l’infezione è più estesa il trattamento medico è basato su antifungini orali come l’itraconazolo o la terbinafina. Il periodo di assunzione è variabile da 1 a 3 mesi. Spesso il trattamento si allunga anche fino a 4-6 mesi, generalmente per evitare le frequenti ricadute, specialmente se non vengono adottati i criteri di prevenzione.

Parlando di terapia sistemica con antimicotici è opportuno ricordare che questi farmaci possono determinare effetti collaterali, come problemi cutanei o danni epatici, pertanto sono poco consigliati ai pazienti affetti da malattie del fegato, insufficienza cardiaca o pazienti che usano altri particolari terapie. Inoltre è sconsigliata l’assunzione in gravidanza o nel periodo dell’allattamento.

Altre terapie possono essere lo smalto antimicotico a base di ticonazolo o amorolfina, sufficiente nelle forme meno gravi. Se l’infezione è molto grave, invece, può essere necessario intervenire chirurgicamente. Altri trattamenti moderni sono la terapia fotodinamica, durante la quale l’unghia viene irradiata da un raggio laser dopo essere stata trattata con una sostanza acida.