Sindrome di Barbie

La rivoluzione economica e culturale della fine degli anni ’60, oltre alla rivalutazione femminile, ha portato un forte ritorno al materialismo, cioè mettere in primo piano tutti i valori che sacrificano quelli interiori, premiando unicamente l’apparenza.

L’apparire andò a significare essere vincenti e quindi si è venuta a creare una netta suddivisione tra bellezza e non. Appare logico e umano che la sfrenata ricerca della bellezza è tesa all’appartenere alla prima categoria, ma se questo coincide con il periodo di massima vulnerabilità nella crescita, cioè l’adolescenza, accade che per ragazze e ragazzi iniziano periodi difficili.

Un’affannosa affermazione della bellezza, prestanza fisica e apparenza, spinge a frequentare in modo sfrenato palestre, saune, centri massaggi, centri estetici. Questi presupposti sono alla base della cosiddetta Sindrome di Barbie (conosciuta come Sindrome di Ken per gli uomini). In questa sindrome possono rientrare disturbi di vario genere.

La sindrome di Barbie è dunque quella nella quale il soggetto tenta di emulare la famosa bambola, tenta cioè di avere un aspetto fisico ed uno stile di vita simile a quello di Barbie, dimenticando che la vita reale è completamente diversa da quella che si sta prendendo a modello.

In genere la sindrome di Barbie si presenta in forma benigna, ma altre volte si può trasformare in una vera e propria mania. Il soggetto non riesce più a controllare l’alimentazione e l’esteriorità individuale ed inizia una girandola di manifestazioni che possono sfociare in vere e propri disturbi compulsivi e ossessioni.

L’assunzione di cibo e l’alimentazione non vengono più correttamente gestiti dal paziente e spesso la sindrome di Barbie sfocia addirittura in una vera e propria anoressia o bulimia.

Per i familiari e gli amici inizia un periodo complicato, in quanto i rapporti con l’ammalato diventano subito difficili. Tutta la sfera affettiva si sposta diventando a senso unico, perchè tutto viene racchiuso nel solo rapporto soggetto-cibo.

Tutto il mondo circostante diventa irrilevante, il male si insinua nella vita distruggendola dal punto di vista sociale, intellettuale e sentimentale. Tutta la vita del soggetto si sposta dunque su una sfera diversa.

In appendice spendiamo due parole sulla sindrome di Ken, il corrispettivo maschile della sindrome di Barbie: la sindrome di Ken colpisce gli uomini che sognano di avere l’aspetto di Ken e di vivere una vita come la sua.

Questi soggetti diventano dei veri e propri complessati quando non riescono ad avere i muscoli che sognano e quindi iniziano ad evitare di frequentare spiagge, piscine, perchè non riescono ad esibirsi e quindi ad apparire come vorrebbero. In questi pazienti si possono riscontrare anche gravi problemi di ordine psicologico e alimentare.