Dipendenza dallo sport

L’attività fisica è sempre più riconosciuta come una attività salutare capace di prevenire o ridurre molte patologie psicofisiche e sociali ma, quando diventa un’ossessione, può tramutarsi in attività dannosa. Tutto questo è dimostrato in numerosi casi in cui l’attività fisica diventa una vera e propria dipendenza dallo sport.

Questa strana forma di dipendenza è riferita a quella condizione in cui esistono i sintomi simili a quelli che si verificano in altri tipi di dipendenze. Questa condizione viene indicata come overtraining syndrome, spesso indicate con il termine comune sovrallenamento, cioè la condizione fisiologica di squilibrio derivante da sforzi fisici intensi e troppo ravvicinati, che non danno tempo all’organismo di recuperare, sia da un punto di vista energetico che neurobiologico. In altri termini l’organismo non ha la possibilità di smaltire lo sforzo intenso e quindi non ha la possibilità di ricaricarsi a livello fisico e psicologico.

In questa sindrome di dipendenza dallo sport possiamo distinguere alcune categorie di maniaci dell’attività sportiva:

  • Sani nevrotici: sono quei maniaci dell’attività sportiva che cercano di trarre da essa un positivo miglioramento della propria vita che provoca una sensazione di benessere, di realizzazione e di successo.
  • Sportivi compulsivi: sono quelli per i quali l’attività fisica è un modo come un altro per vivere con una precisa routine e quindi avere una sensazione di controllo e di superiorità morale.
  • Dipendenti dallo sport: sono quegli individui per i quali l’attività fisica ha una funzione regolatrice dell’umore, ma che poi finisce per portare uno squilibrio interno. Questa forma di dipendenza viene definita primaria se ritenuta indipendente da altre patologie e secondaria se è associata ad altri sintomi legati a disturbi alimentari nei quali l’attività fisica ha un ruolo fondamentale nel tentativo di controllo del peso e/o dell’immagine corporea.