Si sta testando l’impiego delle cellule staminali come trattamento del morbo di Chron. Uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Gastroenterology ha mostrato dei risultati positivi nei pazienti trattati con le staminali rispetto al gruppo di controllo.

Lo studio in questione è stato pubblicato con il titolo “Long-term Efficacy and Safety of Stem Cell Therapy (Cx601) for Complex Perianal Fistulas in Patients With Crohn’s Disease” (link) ed ha analizzato il percorso clinico di 212 pazienti.

Staminali per morbo di Chron

L’obiettivo della ricerca è stato valutare se l’impiego delle staminali per morbo di Chron potesse portare a dei benefici a lungo termine per i pazienti con fistole perianali e se questo trattamento potesse essere considerato anche sicuro a lungo termine.

Questa ricerca è una delle tante condotte negli ultimi anni per studiare le potenzialità delle cellule staminali. Il mondo scientifico è interessato infatti a comprendere cosa curano le cellule staminali, per poterle sfruttare per il trattamento di differenti patologie. La strada da fare per comprendere appieno tutti i possibili impieghi di queste cellule è ancora lunga, serviranno anni di ricerca per accrescere la nostra conoscenza.

Chron e fistole perianali: trattamento con le staminali

In questo studio ci si è focalizzati sull’utilizzo delle staminali per morbo di Chron in pazienti con fistole perianali come complicanza della malattia. Nei pazienti con questa malattia infiammatoria intestinale le fistole perianali rappresentano una complicanza difficile da gestire: i trattamenti al momento disponibili non riescono a garantire la risoluzione delle fistole nel lungo periodo a tutti i pazienti.

Si è deciso allora di provare ad utilizzare delle staminali ottenute da tessuto adiposo allogenico. I 212 pazienti che hanno preso parte allo studio sono stati divisi in due gruppi: il primo formato da 107 paziente è stato trattato con le staminali, il secondo formato dai rimanenti 105 pazienti è stato trattato con placebo.

Si è fatto un primo controllo a 24 settimane, effettuando un confronto tra lo stato di guarigione delle fistole perianali dei pazienti trattati con staminali e dei pazienti trattati invece con placebo. Al primo controllo si è notato che nel gruppo trattato con placebo solo il 34% dei pazienti aveva ottenuto una completa cicatrizzazione delle fistole, mentre la percentuale saliva al 50% nei pazienti trattati con staminali di tessuto adiposo allogenico.

Il secondo controllo è stato fatto invece a 52 settimane ed è stato utile perché ha di fatto confermato quanto osservato dopo le prime 24 settimane dal trattamento. La remissione clinica e radiologica delle fistole perianali è stata maggiore nei pazienti trattati con staminali: alla 52esima settimana la remissione è stata raggiunta dal 38.6% dei pazienti che hanno ricevuto il placebo e dal 56.3% di coloro che sono stati trattati con le staminali.

Futuro delle cellule staminali per morbo Chron

Lo studio ha messo in luce che il proporre una terapia con staminali ottenute da tessuto adiposo allogenico può dare risultati migliori nel trattamento delle fistole perianali. Dal momento che queste sono una delle complicanze più difficili da trattare della patologia, è probabile che l’impiego delle staminali entri a far parte della pratica clinica quotidiana.

Sono attualmente in corso ulteriori studi per valutare le potenzialità delle staminali per il trattamento delle IBD, ovvero delle malattie infiammatorie intestinali, delle quali il Chron fa parte. I risultati di questi studi potrebbero rivoluzionare il nostro approccio a queste patologie, migliorando la qualità di vita dei pazienti ed offrendoci nuove armi per poter intervenire sulla progressione delle malattie.

Staminali per morbo di Chron: conferme da uno studio

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